Il corso propone una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale, etica professionale e centralità della persona, approfondendo il ruolo sociale del giornalismo e le sfide poste dall'ecosistema digitale.
L’iniziativa promossa da UCSI Basilicata e UCSI Puglia propone un confronto interdisciplinare tra giornalisti, rappresentanti ecclesiali e operatori della comunicazione sui temi della deontologia, dell’informazione di prossimità, del giornalismo costruttivo e delle responsabilità professionali nell’era digitale.
La crisi di fiducia nell’informazione rappresenta oggi una delle principali sfide per il giornalismo contemporaneo. L’affermazione dell’intelligenza artificiale nel sistema mediatico — dalla produzione automatizzata di contenuti alla selezione algoritmica delle notizie — impone una riflessione profonda non solo sugli strumenti professionali, ma sull’identità stessa del giornalista e sulla sua funzione democratica e sociale.Nel solco del messaggio per la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, “Custodire voci e volti umani”, il corso intende approfondire il rapporto tra innovazione tecnologica, etica professionale e centralità della persona.
Introduce e modera
Lucia Nardiello — Presidente UCSI Basilicata
Interventi
Vincenzo Corrado — Direttore Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)
Le sfide etiche del giornalismo
Michela Di Trani — Presidente UCSI Puglia, portavoce Consulta Nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II
Custodire l’umano nel tempo dell’algoritmo
Vincenzo Varagona — Presidente nazionale UCSI, già vice caporedattore TGR Marche
Carta etica del giornalismo costruttivo, 5M e counseling
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