domenica 02 ottobre 2022domenica 02 ottobre 2022

ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA BASILICATA

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Assemblee dell’Ordine

Ordine dei giornalisti della Basilicata, lettering
26 marzo 2022 / Mario Restaino

Carissime colleghe, carissimi colleghi,
sarebbe troppo facile, per fare un bilancio di questi poco più di quattro mesi dall’insediamento del nuovo consiglio dell’Ordine, parlare del bicchiere mezzo pieno o di quello mezzo vuoto.
Più semplicemente, ho cercato di affrontare – confidando su tutti i suggerimenti e le indicazioni che in vario modo i consiglieri mi hanno dato, guadagnandosi immediatamente la mia riconoscenza – tutti i problemi che sono venuti in evidenza da quella sera del 15 novembre 2021.

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31 marzo 2021 / Mimmo Sammartino

Care colleghe, cari colleghi,
celebriamo quest’anno, per la prima volta in modalità digitale, l'assemblea annuale per l'approvazione del bilancio. Anche questa novità è stata introdotta per consentirci di proseguire le attività istituzionali in un contesto segnato dalla drammatica condizione che il Paese sta vivendo da oltre un anno. Una emergenza sanitaria: difficoltà che ha impedito sino a questo momento anche di poter tenere le elezioni per il rinnovo della rappresentanza dell'Ordine negli organismi nazionali e regionali. Elezioni che speriamo di poter svolgere al più presto con l'attivazione, da parte dell'Ordine nazionale, della piattaforma digitale e quindi del voto telematico, come peraltro già avviene per le elezioni di altri organismi della nostra categoria.

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10 agosto 2020 / Mimmo Sammartino

Care colleghe, cari colleghi,
celebriamo quest’anno l’assemblea annuale in una condizione insolita e straordinaria, in una data insolita e straordinaria. Una modalità che ci viene imposta – qui, come nel resto d’Italia – dai divieti, dai limiti, dagli obblighi cautelativi necessari a fronteggiare un’emergenza sanitaria che ha colpito l’intero pianeta e che, nella nostra piccola realtà, nonostante la situazione sia stata complessivamente – fino a oggi – meno devastante che altrove, ha comunque inferto ferite profonde. Sul fronte sanitario, come su quello sociale. E anche l’informazione – il sistema dell’informazione lucano sempre più labile, sempre più precario, sempre più dal futuro incerto - non è rimasta indenne. Ma prima c’è stata la tragedia vissuta da vicino.

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31 marzo 2019 / Mimmo Sammartino

Care colleghe, cari colleghi,
celebriamo anche quest’anno la nostra consueta assemblea annuale mentre si addensano ombre pesanti, nel Paese e in Basilicata, sul futuro dell’informazione, sulla libertà di stampa, sul lavoro dei giornalisti.

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25 marzo 2018 / Mimmo Sammartino

Care colleghe e cari colleghi,
la stagione che il sistema dell’informazione sta vivendo, in Italia e in Basilicata, è certamente difficile. Una stagione che vede arretrare le vendite e la diffusione della quasi totalità dei giornali. Che vede calare le prospettive occupazionali e moltiplicarsi le forme di precarietà in cui il giornalismo si svolge. Che conferma il bassissimo livello di lettura nel nostro Paese, con annessi i rischi di una caduta verticale della capacità di comprensione di uno scritto di media difficoltà (come osservava il compianto linguista Tullio De Mauro), indicatori di una sorta di analfabetismo di ritorno che rende problematica la possibilità di farsi un’opinione delle cose, di prendere coscienza della realtà e dunque di essere in grado di effettuare scelte meditate e consapevoli.

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20 marzo 2016 / Mimmo Sammartino

Care colleghe, cari colleghi,
è questa la relazione conclusiva del mandato triennale. La scadenza naturale del mandato sarebbe dovuta cadere in questa primavera. Ma, come certamente saprete, il percorso di riforme avviato da Governo e Parlamento ha contestualmente stabilito una proroga degli attuali Consigli dell’Ordine (gli organismi regionali
e quello nazionale) per tutto il 2016. Lo slittamento di sei mesi del rinnovo è infatti contenuto nel provvedimento “Mille proroghe”.

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29 marzo 2015 / Mimmo Sammartino

Care colleghe e cari colleghi,
bisogna sempre “cercare cercando”. Così è scritto nel Talmud. Una regola che vale sempre, ma forse ancora di più quando i tempi sono difficili. Fasi di passaggio, di profondo cambiamento, di mutamenti che è complicato capire verso che cosa stanno portando. Quale sia l'approdo. “Cercare cercando” resta lo sguardo sulle cose che meglio consente di aprirsi alle nuove sfide. Di mettersi in gioco. Vale per tutti. Per chiunque sia deciso a custodire una passione, un’aspirazione a comprendere il mondo, a fare – per quel poco che ciascuno può – la propria parte.

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30 marzo 2014 / Mimmo Sammartino

Care colleghe e cari colleghi,
l'assemblea annuale dell'Ordine si ripropone soprattutto come occasione di riflessione, di confronto e anche di aggiornamento sui cambiamenti che si stanno verificando nella professione. Auspichiamo di poterla trasformare stabilmente anche in un'occasione informativa e formativa che possa anche assicurare i dovuti crediti, così come prevede la normativa vigente. Ci sono diverse cose su cui è necess rio informarsi e formarsi, proprio a causa dei repentini cambiamenti in atto che stanno interessando anche merito e modalità riguardanti il nostro Ordine e la stessa professione.

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23 marzo 2013 / Mimmo Sammartino

Care colleghe e cari colleghi,
l'assemblea odierna è an che quella che chiude il triennio di questa consiliatura. Un mandato che è stato segnato da una stag ione complessa – come è evidente a tutti e non soltanto per il giornalismo, ma per l'intero Paese – che sta registrando, anche nella nostra realtà, problemi ulteriori di prospettiva. Il sistema dell'informazi one avverte ovviamente gli effetti di questo contesto generale.
La deregulation incalzante, l'avanzare della precarizzazione della professione fanno il paio con le note difficoltà dell'editoria. Difficoltà che ormai, nell'Italia travolta dalla crisi, non risparmiano neppure le grandi testate, quelle che hanno sempre potuto contare su maggiori condizioni di favore.

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31 marzo 2012 / Mimmo Sammartino

Care colleghe, cari colleghi,
a che punto è la libertà di stampa? A che punto è la capacità non tanto di annunciare, ma di praticare con i fatti, e scelte quotidiane, i valori di autonomia, di indipendenza, terzietà, la vocazione a farsi testimoni e interpreti degli accadimenti? Di farsi racconto di un contesto sociale e culturale, delle sue comunità, dei suoi territori? A che punto i giornalisti riescono a farsi garanti del diritto dei cittadini a essere informati?

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26 marzo 2011 / Mimmo Sammartino

“Il 6 ottobre del 1981 – racconta in un servizio Gabriele Romagnoli – il corrispondente dal Cairo di una grande agenzia di stampa americana si sedette a un caffè vicino a piazza Tahir e ordinò un tè e una sisha per fu mare. Era il giorno dell’annuale parata, ne aveva già viste tante e immaginava l’esito di questa. Il pezzo era stato trasmesso con largo anticipo: ‘Si è svolta serenamente, in un tripudio di fo lla, la consueta sfilata militare’ nel corso della quale il presidente Sadat era stato vittima di un attentato. Gli era succeduto il vice Mubarak. Si era fatta la storia e lui non se n’era accorto. Si dimise, si convertì all’islam e rimase a vivere in Egitto dove si mantenne insegnando giornalismo. Per quanto reale, avrebbe potuto essere il personaggio di un romanzo, uno solo: ‘Gli imperfezionisti’, di Tom Rachman. È la prima opera di fiction che racconta noi giornalisti per quel che siamo. A cominciare dal titolo, un intelligente neologismo che individua una categoria ...”.

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27 marzo 2010 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
siamo giunti anche quest’anno all’appuntamento con la nostra assemblea che vuol rappresentare un momento di confronto e di dibattito sui temi della categoria a poco più di due mesi dalla prossima scadenza elettorale. Se lo scorso anno avevamo detto a chiare lettere di aver avviato un percorso di continuità, oggi possiamo dire di aver fatto un buon pezzo di strada che ci permette di riflettere serenamente su llo stato di una professione che è sempre di più al centro di attacchi  concentrici finalizzati a conculcare in maniera più o meno velata il diritto-dovere di cronaca e più in generale la libertà di stampa.

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29 marzo 2009 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
siamo giunti anche quest’anno all’appuntamento con la nostra assemblea che vuol rappresentare un momento di confronto e di dibattito sui temi della categoria a meno di un anno dalla prossima scadenza elettorale.
Se lo scorso anno avevamo delineato un percorso di continuità, oggi possiamo dire che questo percorso è stato decisamente avviato e ci permette di riflettere serenamente sullo stato di una professione che è sempre di più al centro di attacchi concentrici finalizzati a conculcare in maniera più o meno velata il diritto-dover e di cronaca e più in generale la libertà di stampa.

17 marzo 2008 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
come ogni anno siamo qui per celebrar e la nostra assemblea che non vuole configurarsi come un appuntamento rituale ma vuole sempre più essere un momento di confronto e di dibattito sui temi della categoria. L’assemblea di oggi segna il primo an no di un triennio che speriamo sia foriero di successi e affermazioni sul piano professionale per i giornalisti lucani. Non vi nascondo, con una cert a emozione, che siamo qui a parlare di informazione ad una categoria che è cresciuta in tutti i sensi e che deve fare i conti con un dibattito serrato sul ruolo del giornalismo nel nostro paese, sulla sua funzione e anche sull a sua incidenza rispetto a una società che è completamente cambiata e nella quale il mutamento della professione non può e deve essere solo ancorato all’uso delle nuove tecnologie ma deve piuttosto basarsi sulla capacità di comprendere l’evoluzione stessa della realtà italiana, tentando, per quanto possibile, di rappresentare il vissuto di una comunità secondo deontologia e correttezza nel rispetto dei fatti e delle fonti.

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25 marzo 2007 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
come ogni anno siamo qui per celebrare la nostra assemblea che non vuole configurarsi come un appuntamento rituale ma vuole sempre più essere un momento di confronto e di dibattito sui temi della categoria. L’assemblea di quest’anno coincide con la chiusura di un triennio che è stato caratterizzato da un dibattito serrato sul ruolo del giornalismo nel nostro paese, sulla sua funzione e anche sulla sua incidenza rispetto ad una società che è completamente cambiata e nella quale il mutamento della professione non può e deve essere so lo ancorato a ll’uso delle nuove tecnologie ma deve piuttosto basar si sulla capacità di comprendere l’evoluzione stessa della realtà italia na, tentando, per quanto possibile, di rappresentare il vissuto di una comunità secondo deontologia e correttezza nel rispetto dei fatti e delle fonti.

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26 marzo 2006 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
come ogni anno siamo qui per celebrare la nostra assemblea che non vuole caratterizzarsi come un appuntamento rituale ma vuole sempre più essere un momento di confronto e di dibattito sui temi della categoria. Una categoria che vive momenti importanti e decisivi per il suo futuro. Non a caso proprio domani i giornalisti del settore radio-televisivo, come già peraltro fatto la scorsa settimana dai colleghi della carta stampata e delle agenzie, sciopereranno non solo per il rinnovo del contratto di lavoro ma soprattutto per dare ai giovani colleghi nuove speranze di inserimento professionale in un mo mento di estrema precarizzazione del mercato del lavoro.

11 marzo 2005 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
l’assemblea annuale degli iscritti quest’anno viene celebrata qualche giorno prima rispetto al nostro tradizionale appuntamento di fine marzo. Le ragioni sono di diversa natura e fanno riferimento tra l’altro al periodo che attraversiamo caratterizzato dall a campagna elettorale e ovviamente dall’impegno che i colleghi sono chiamati a svolgere proprio in giorni come questi. Ma vi è anche un’altra ragione, decisamente non secondaria, che ci ha messo nelle condizioni di tenere questa nostra assemblea di venerdì e non di domenica come è accaduto precedentemente. La motivazione è tangibile negli sguardi di una trentina di nuovi colleghi che oggi, ultimo giorno di questa settimana scolastica, ricevono ufficialmente il tesserino di praticanti.

20 ottobre 2004 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
l’assemblea annuale degli iscritti cade in un momento particolare per tutti noi caratterizzato dalla imminente fine del mandato di questo Consiglio dell’Ordine. Sono trascorsi quasi tre anni da quando, grazie al vostro consenso e alla vostra fiducia, iniziammo un lavoro che sapevamo difficile ed irto di ostacoli. Quello che ci preoccupava era da un lato il peso dell’eredità del primo consiglio, fatta di competenze e di esperienza e dall’altro la consapevolezza di dover affrontare un percorso di crescita e di maturazione della categoria.

29 dicembre 2003 / Oreste Lo Pomo

Care colleghe e cari colleghi,
l'assemblea annuale degli iscritti cade in un momento difficile caratterizzato dal conflitto in corso in Iraq. E mi sembrava opportuno iniziare questa relazione rivolgendo un pensiero ai giornalisti che, a rischio della vita, stanno lavorando per tentare di offrire un'informazione quanto più possibile intellettualmente onesta e non guidata.
E non Vi nascondo che il lavoro degli inviati di guerra è tanto più difficile proprio perché al rischio di vita che diventa una consuetudine, si aggiungono le pressioni dichiarate o subliminali di questa o quella parte coinvolte nel conflitto che, sulla propaganda e sulla disinformazione, fissano precise strategie.
Per fortuna pochi sono coloro che si fanno strumento di questa logica, tantissimi sono invece quelli che lavorano con senso di responsabilità, rischiando la pelle per fornirci immagini e resoconti su quella immane tragedia che si chiama guerra.